Cose da fare nel 2012: un viaggio nello spazio? Magari!

I viaggi nello spazio con Virgin diventano low cost: mai sognato di fare turismo spaziale? I prezzi vi spaventano? Invece il 2012 sarà l’anno in cui i viaggi nello spazio a scopo turistico verranno sdoganati. Se un tempo si pensava ai viaggi nello spazio a partire dal 2013 e riservati a pochi ricconi che al posto del filimino delle vacanze avrebbero annoiato le serate degli amici proiettando le foto della Terra vista dallo spazio, gli Stati Uniti danno una sferzata di cambiamento in materia e lanciano il turismo spaziale low cost.
Che poi in realtà è low cost per modo di dire, nel senso che comunque andare tra le stelle avrà un costo non indifferente: i voli suborbitali per turisti normali a marchio Virgin Galactic Flight costeranno 200mila dollari!
E non stiamo parlando di un volo di ore con atterraggio sulla Luna o su Marte compreso e nemmeno di un soggiorno al Galactic Suite Space Resort, l’hotel di lusso nello spazio – non ancora inaugurato – dove per inciso una notte costa circa 1 milione di dollari! I voli nello spazio low cost targati Virgin, a bordo della SpaceShipTwo, durano circa 2 ore e mezza: le navicelle dovrebbero decollare entro il prossimo Natale, quindi si presume che il numero di turisti spaziali, attualmente fermo a 7 persone che hanno raggiunto una base spaziale a bordo di un razzo russo, dovrebbe aumentare.
Gli Stati Uniti sono in prima fila nella corsa alla conquista dello spazio turistico: i biglietti infatti si potranno acquistare nelle agenzie di viaggio americane ed è già stata studiata una polizza assicurativa ad hoc per turisti dello spazio.
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Gli aeroporti più disorganizzati del mondo

Aeroporti: un argomento spinoso che riesce spesso a mandare in totale crisi la nostra pazienza già scossa dallo stress quotidiano. Soprattutto nei lunghi viaggi l’alta tecnologia, unita a un’architettura in grado di pensare ambienti confortevoli e piacevoli si renderebbero sempre più necessarie per trasformare i luoghi di passaggio del viaggiare in uno spazio da assaporare e vivere. Ma molto, molto spesso non è ancora così. Anzi..

Secondo un’indagine dell’Airport Lounge Priorità Pass sembrerebbe che la palma del peggior aeroporto del mondo vada allo scalo di Heathrow a Londra. Organizzazione che lascia a desiderare, poca praticità, personale non adeguato: uno sfacelo.
Se la passano male anche l’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, subito inseguito da LAX di Los Angeles.

Il sito americano Travel and Leisure elegge tra i peggiori aeroporti al mondo anche l’aeroporto di Sofia: secondo i commenti apparsi sulla rivista per il nuovo terminale i costruttori avrebbero avuto a disposizione tutte le parti ma non hanno letto le istruzioni per il loro montaggio. Osservazione quantomeno umoristica.
Ma l’Italia non canta vittoria e del resto lo sanno bene anche i viaggiatori costretti a confrontarsi ogni giorno con bruttezza e disorganizzazione. Tra i più brutti e disorganizzati aeroporti nel mondo appare anche Milano Linate, che guadagna una delle prime posizioni in classifica. Non avevamo dubbi in proposito.
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Il body scanner in arrivo a Malpensa e Fiumicino

Aeroporti di Malpensa e Fiumicino con il famigerato Body Scanner: tra pochi giorni avrà luogo l’ennesima nuova trasformazione in questi due scali italiani con l’arrivo della scatoletta che scruterà fin nelle ossa ogni viaggiatore.


Tutti i viaggiatori diretti verso gli Stati Uniti, in partenza da Milano Malpensa o dall’aeroporto di Roma Fiumicino tra pochi giorni saranno obbligati a sottoporsi alla prova del body scanner.
Vito Riggio, presidente dell’Enac, ha tenuto aribadire che il Body Scanner non produce effetti sulla salute. O forse dovremmo dire, non sembra produrre effetti sulla salute.
E’ fatto certo che, opinioni in merito a parte, dopo gli ultimi attentati pare iniziare anche per l’Italia l’era del body scanner.
E le radiazioni generate dai Body Scanner? Le autorità assicurano che non ce ne sono, del resto se l’America arrivasse a vietare l’ingresso ai viaggiatori non sottoposti a Body Scanner sarebbe altrettanto imbarazzante.
Viaggiatori frequenti, donne incinte, bambini: non si dovrebbe poter scegliere o almeno garantire il più alto livello di salute e assenza di influenze nocive a tutti i cittadini? Utopia.
Come al solito finchè ricerche scientifiche, in un futuro lontano e forse altrettanto casuale, non arriveranno a mettere in relazione una qualche gravissima malattia o malformazione con l’effetto di queste radiazioni, i Body Scanner saranno considerati a prova di bomba, nel vero senso della parola.
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Il giro del mondo in 4,50 secondi

Il più veloce giro del mondo dura soltanto cinque minuti. In time lapse. Com’è possibile? Semplice, basta licenziarsi e visitare 17 Paesi in 343 giorni, scattando migliaia di fotografie. L’idea è venuta in mente a un certo Kien Lam e sta facendo il giro del web, ma non solo: è stato addirittura menzionato dalla CNN.
Il video si chiama “Time Is Nothing. A journey around the world” e, grazie alla selezione di 6237 scatti, offre alla rete il resoconto di un viaggio con numeri da capogiro: è stato necessario prendere 19 aerei, salire su 58 autobus e imbarcarsi su 18 navi. Tra l’altro è stato realizzato tutto in famiglia, perché le foto sono di Kien Lam, mentre la musica, “Places and Faces”, è del fratellino William.
Per maggiori informazioni puoi consultare il sito web dell’autore, che è www.kienlam.net. Ma ora andiamo a goderci il video.

Kien Lam ha lasciato il lavoro, ha preparato una normale valigia, ha afferrato la sua macchina fotografica e ha comprato un biglietto di sola andata Los Angeles-Londra. Dopo 343 giorni in giro per il mondo, ha messo insieme questo video con i luoghi più belli e sorprendenti in cui si è imbattuto.
La prima tappa è stata l’Inghilterra, dove ha visitato Londra, Bath e Stonehenge. Poi è passato a Parigi, in Francia, e da lì in Portogallo (Algeciras e Lagos) e Spagna (le bellezze di Granada, Malaga e Tarifa).
Il Marocco è vicino e ne approfitta per vedere Chefchaouen, Fes, Marrakech, Dades, Merzouga, Essaouira e Casablanca. Rimane molto tempo anche in Egitto e non si lascia sfuggire niente: Il Cairo, Giza, Aswan, Abu Simbel, Luxor, Dahab, l’oasi di Bahariya, il Nilo, il deserto e il monte Sinai.

Il suo viaggio prosegue in Turchia (non poteva perdersi l’Hagia Sophia a Istanbul), Cappadocia e Giordania, dove tra Amman, Petra e Wadi Rum perde la testa, per poi ritrovarla nel Mar Morto. Da qui fa il salto più lungo, perché si ritrova in Thailandia, a Bangkok, Pattaya, Chiang Mai, Pai, Koh Tao, Koh Nang Yuan e Phuket.
Poi arriva il turno dell’Indonesia, dove si trovano alcune delle spiagge più belle del mondo, con Bali (Kuta e Uluwatu), Nusa Lembongan, Gili Trawangan e Gili Air. Un salto in Giappone, a Narita, e si torna a casa per qualche giorno. Ma Kien Lam subito riparte da San Francisco, destinazione America del Sud.
Montevideo in Uruguay e Buenos Aires compongono la prima tappa, e poi alla scoperta dell’Argentina: Cordoba, Cafayate, Salta, San Lorenzo. Imperdibili il deserto dell’Atacama e i geyser del Tatio in Cile, fino ad arrivare agli altipiani della Bolivia e poi Sur Lipez, Salar de Uyuni (la più grande distesa salata del pianeta), Oruro, La Paz e La Cumbre Pass.
Una breve sosta sul lago Titicaca e poi sconfina nel Perù: Puno, Cusco, Santa Teresa e l’arrampicata fino alle rovine di Machu Picchu. Da Lima prende l’aereo per tornare a Los Angeles. Un ultimo giro per gli Stati Uniti non ce lo facciamo?
Visita lo Yosemite National Park, Las Vegas e buona parte del nord-est del paese, che è stata inserita tra le migliori destinazioni del 2012: Washington DC, Philadelphia, New York e Boston, per poi fare ritorno a San Francisco. Che dire? Provo un pizzico d’invidia!
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Voli sospesi in Cina per troppo Smog

Allarme inquinamento a Pechino: lo smog ha raggiunto livelli così alti che molti voli sono stati annullati o hanno subito ritardi a causa della nube nera che sovrasta la capitale cinese, una delle città più inquinate del mondo. Il livello di smog è tale da aver ridotto la visibilità a meno di 200 metri, una condizione che rende difficile atterraggi e decolli: ecco perchè centinaia di voli in arrivo e in partenza dal secondo aeroporto più grande del mondo sono stati cancellati da domenica. Solo nella giornata di oggi, siamo già a 150 voli fermati a causa della scarsa visibilità.


Stavolta non c’entrano vulcani, terremoti, rivoluzioni, urganai e tsunami: la situazione assurda all’aeroporto internazionale di Pechino è frutto dell’uomo e del livello incredibile di inquinamento da esso prodotto. D’altra parte, basta cercare una qualunque foto panoramica di Pechino per rendersi conto che la situazione, benchè oggi abbia assunto un aspetto inquietante, è ormai la norma: il cielo è perennemente plumbeo, grigio, offuscato e le condizioni atmosferiche hanno poco a che fare con la mancanza di azzurro.

Se lo smog ha bloccato il traffico aereo, anche quello automobilistico ha subito delle ripercussioni: le principali autostrade che collegano Pechino con il nord della Cina sono state chiuse per lo stesso motivo. La città che ha inventato il treno no stop, simbolo di modernità ma anche fretta e ritmi veloci, deve fare i conti anche con il problema della salubrità dell’aria: benchè le autorità cinesi si ostinino a ripetere che la qualità dell’aria è buona, l’ambasciata degli Stati Uniti è convonta del contrario. Secondo i suoi calcoli (l’ambasciata monitora costantemente il livello di inquinamento in modo indipendente), stamattina l’aria ha raggiunto il livello ‘pericoloso’, cioè il picco massimo negativo della scala utilizzata dagli americani.
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Cose da fare nel 2012

Il 2012 è arrivato e, come ogni anno, anche quello nuovo propone una serie di appuntamenti da non perdere. Perciò la Lonely Planet, la bibbia dei viaggiatori di tutto il mondo, ha stilato la classifica delle cose da fare nel 2012.

Magari non avete bisogno di una scusa per viaggiare, ma in caso contrario qui di seguito trovate gli eventi più importanti dell’anno e le destinazioni da mettere in agenda per pianificare un 2012 a tutto viaggio.
Se invece preferite seguire i consigli di Tripadvisor e della sua community di viaggiatori, Tallinn è la meta emergente del 2012: è sempre ai primi posti tra le ricerche in Internet e molto probabilmente il fatto di essere stata Capitale Europea della Cultura 2011 ha portato i suoi benefici.

Alla scoperta dell’Antartide

Il 17 gennaio 1912 l’esploratore britannico Robert Falcon Scott arriva al Polo Sud, ma trova un’amara sorpresa: è stato preceduto di poco dall’impresa di Amundsen. A cento anni dalla conquista dell’Antartide, gli appassionati del ghiaccio eterno possono andare a Cambridge, in Inghilterra, per visitare il Museo Polare, o a Londra, in Waterloo Place, per ammirare la statua di Scott. Ma la cosa migliore sarebbe puntare a sud, destinazione Cape Evans, sull’isola di Ross. E magari ci scappa anche l’avvistamento di qualche pinguino.

Seguire Napoleone in Russia

Quest’anno ricorre il 200° anniversario del 1812, l’anno della disastrosa invasione napoleonica della Russia. Sappiamo tutti come andò a finire, con il Generale Inverno che spezzò tutti i sogni di gloria di Napoleone. Si può partire da Mosca e rivivere la battaglia di Borodino, conosciuta anche come la battaglia della Moscova, straordinariamente descritta anche da Tolstoj nel romanzo Guerra e Pace. Oppure dirigersi più a nord, verso San Pietroburgo, per ammirare i capolavori di Monet e Matisse all’Hermitage e il Museo dell’Artiglieria, con una vasta collezione di cannoni, armi e veicoli militari.

Visitare le coste della Namibia

La Namibia è un paese speciale, perché vi si trovano una flora e una fauna uniche al mondo e paesaggi molto diversi tra loro, dalla ricchezza della costa alla semplicità del deserto. Tutta la sponda dell’Oceano Atlantico è ora parte di una delle più grandi aree protette del mondo, che comprende quattro parchi: lo Sperregebiet, il parco nazionale di Namib-Naukluft, quello di Dorob e infine la Skeleton Coast.
Molte zone, soprattutto nel sud, possono essere esplorate in maniera indipendente, ma è meglio affidarsi a viaggi organizzati, soprattutto se se vuole andare nella Skeleton Coast.

La bellezza dell’est? No, del calcio

I Campionati Europei di Calcio si tengono quest’anno in Polonia e Ucraina: i paesi stanno fornendo quattro sedi a testa con relativi stadi. Varsavia, Danzica, Poznan e Breslavia sono le città ospitanti in Polonia, alle quali si può aggiungere l’incantevole Cracovia.
In Ucraina invece troviamo Kiev, Lviv, Kharkiv e Donetsk, tutte impazzite per il calcio e per il turismo che porterà. Se proprio non ce la fate a vedere ventidue uomini che corrono dietro un pallone, ricordate che da un anno è possibile visitare Chernobyl: un’esperienza decisamente alternativa.

L’eclisse in Australia

Gli amanti delle eclissi hanno avuto un paio di anni buoni, potendo abbinare a uno dei più grandi spettacoli della natura la visita dell’Isola di Pasqua, del Bhutan e della Mongolia. Anche il 2012 non è da meno, visto che l’eclisse totale di quest’anno (13 novembre) avverrà nel Pacifico del Sud, soprattutto nel Territorio del Nord dell’Australia e nel Queensland. Ci troviamo in un territorio selvaggio, dove l’accesso è limitato sia dalla necessità di richiedere un’autorizzazione sia dalle difficoltà di trasporto. Tuttavia, l’area intorno al fiume Palmer, nell’entroterra di Port Douglas, è soggetto a meno piogge rispetto alla costa e sembra destinata a diventare una delle destinazioni migliori per i cacciatori di eclissi.

Sulle tracce di Giovanna d’Arco

La più grande eroina della Francia, Giovanna d’Arco, è nata esattamente 600 anni fa e questo sembra un buon motivo per andare sulle sue tracce, riscoprendo alcune parti meravigliose della Francia. Iniziamo da Orleans, dove il suo coraggio portò alla fine di un lungo assedio, fino alla bellissima cattedrale di Reims, dove Carlo VII fu incoronato re di Francia.
Giovanna d’Arco morì a soli 19 anni, dopo aver riunificato tutta la Francia e aver portato il suo paese alla vittoria contro gli Inglesi, nella piazza del mercato vecchio di Rouen, dove oggi una chiesa indica la posizione del suo rogo e della sua immolazione.

Scoprire un nuovo Medio Oriente

La primavera araba forse non è del tutto passata, ma le rivoluzioni rappresentano sicuramente uno degli eventi più importanti del 2011. Pochi paesi non sono stati influenzati, ma il cambiamento più significativo si può trovare nella parte nord-occidentale della regione. Infatti, nonostante le loro difficoltà, queste nazioni sono ricche di storia e di cultura, e sono in grado di offrire un’ospitalità senza eguali altrove. Quindi, perché non fare una visita in Tunisia o in Egitto, magari preferendo le zona più turistiche ma anche meno pericolose?

Maribor, capitale europea della cultura

Maribor condivide il titolo di Capitale Europea della Cultura 2012 con Guimarães, in Portogallo, ed è una gemma tutta da scoprire. Il piano è quello di utilizzare l’anno per aumentare il turismo nella seconda città più grande della Slovenia. Gli eventi sono ancora in fase di definizione, ma ci saranno sicuramente festival d’arte, musica e teatro, senza dimenticare gli spettacoli folcloristici. I veri protagonisti dell’anno saranno però il delizioso centro storico di Maribor e la Vecchia Vite, il vitigno più antico del mondo.

Videogiocare allo Smithsonian

Genitori e figli, nerd e geek, dovrebbero dirigersi tutti insieme verso Washington DC, per la precisione verso lo Smithsonian American Art Museum. La collezione del museo ha oltre 7000 opere d’arte, ma quest’anno propone anche una mostra rivoluzionaria. “The Art of Video Games” analizza l’evoluzione dei giochi per computer e promette di fare colpo su tutti gli appassionati del genere. Circa 80 giochi saranno presentati attraverso immagini e filmati e ci sarà anche la possibilità di giocare a Pac-Man, Super Mario bros, The Secret of Monkey Island, Myst e World of Warcraft, per cui riscaldate le dita!

L’Expo in Corea del Sud

Il 2012 è anche l’anno dell’Expo, che si tiene in estate dal 12 maggio al 12 agosto. La città dove andrà in scena questa grande manifestazione, in cui i paesi si sforzano di rappresentare se stessi nel migliore dei modi, è Yeosu, in Corea. Il tema di quest’anno è “Living Ocean and Coast” e il porto della città è destinato a svolgere una funzione chiave, come luogo di raccordo con la costa e l’oceano. Cosa ci aspettiamo? Display futuristici e padiglioni dal design unico.
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Guimarães capitale europea della cultura 2012

La portoghese Guimarães può fregiarsi di essere la capitale europea della cultura 2012 insieme a Maribor, in Slovenia. Le due città prendono il posto che nel 2011 fu di Tallinn e Turku, e per tutto l’anno avranno la possibilità di mettersi in mostra e accrescere la propria visibilità internazionale. La speranza è di attirare visitatori da tutta Europa e bissare il successo di Tallin: la capitale estone, infatti, grazie anche alla pubblicità dell’anno scorso, è stata scelta come meta emergente del 2012 dalla community di Tripadvisor. Anche se Guimarães è già piuttosto famosa: dal 2001 il centro storico della città è un bene protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, uno dei 13 presenti in Portogallo.
Guimarães è una città di circa 160.000 abitanti ed è situata nel Minho, una regione storica del Portogallo: qui infatti nacque il primo re portoghese, Alfonso detto il Conquistatore, che riunificò il paese, battendo prima gli Spagnoli e poi gli Arabi, e si dedicò al suo ingrandimento.
Da non perdere c’è sicuramente il castello, che domina la città dall’alto di una collina chiamata Sagrada: è uno dei più antichi castelli portoghesi ed è perfetto per fare foto, grazie allo splendido panorama che si gode dalle sue torri merlate. Fu fatto costruire nel XV secolo dal primo duca di Bragança e fu anche residenza del dittatore Salazar nella metà del Novecento. D’altronde, tutto il paese è ricco castelli e si può anche pensare di fare un tour del Portogallo alla scoperta di villaggi fortificati.
Ma c’è un’altra collina che sovrasta la città e vale la pena vedere: la cima della Penha (617 metri). Per raggiungerla ci sono due possibilità: o a piedi attraverso un lungo e tortuoso sentiero o con la funicolare del Teleférico da Penha. Da qui lo spettacolo è stupendo e la vista spazia non solo sulla città, ma su tutto il paesaggio montano del Minho.
Gli eventi, così come nell’altra capitale europea della cultura 2012, sono ancora in fase di definizione, ma non mancheranno festival d’arte, musica e teatro. Sicuramente d’estate, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è in programma la tradizionale Festas da Cidade e Gualterianas: per 4 giorni la città si riempie di danze folcloristiche, concerti rock e fuochi d’artificio, ma il vero pezzo forte è il mercato che si tiene dal 1452 in onore del santo patrono.
Per raggiungere Guimarães il modo migliore è in treno da Porto, a soli 50 km di distanza.
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I nuovo bus di londra: ecco le foto






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Il super vulcano tedesco Laacher See è bufala o verità?


Un vulcano in Germania sta facendo tremare l’Europa, ben più della crisi economica. Il Laacher See, che oggi si presenta come un placido lago non distante da Bonn, in realtà nasconderebbe un vulcano pronto a risvegliarsi e a coprire con la sua cenere buona parte del continente. La notizia è riportata dal Dailymail, che qualche giorno fa ha parlato del supervulcano e della sua pericolosità, affermando che si trova a circa 600 km da Londra e che sarebbe capace di gettar fuori miliardi di tonnellate di magma. Questo mostro erutterebbe ogni 10-12.000 anni e l’ultima volta fu proprio 12.900 anni fa. Secondo i fatalisti, potrebbe essere il primo segno della profezia Maya sull’imminente fine del mondo. Il tabloid britannico aggiunge poi che questo vulcano è simile per dimensioni e potenza al Monte Pinatubo nelle Filippine, che eruttò nel 1991, dopo più di 500 anni d’inattività, e divenne la più grande eruzione del XX secolo, senza considerare che causò un calo della temperatura globale di 0,5° C.

Ma la notizia è una bufala o una verità? Se fosse vera, al Laacher See spetterebbe il primato di vulcano più pericoloso del mondo. I catastrofisti dicono che il lago è di origine vulcanica, cosa che si intuisce facilmente anche dalla forma, ma ce ne sono molti anche in Italia (lago di Bracciano, quello di Bolsena, ecc.) e quindi non può essere considerata una prova. Aggiungono poi, che lo scorso anno la zona è stata colpita da diverse scosse, che indicherebbero il risveglio del vulcano, ma non è una novità che ci sono terremoti tutti i giorni in ogni parte del globo. Tuttavia, i vulcanologi ritengono che il Laacher See sia ancora attivo perché spesso si vede l’anidride carbonica che ribolle sulla superficie del lago.

L’eventuale eruzione potrebbe portare a una catastrofe in centro Europa, oltre all’oscuramento del sole e al conseguente raffreddamento globale. La pioggia di ceneri potrebbe superare addirittura i 1000 km di distanza, coprendo quindi tutto il nord Italia e arrivando fino a Roma. Se fosse il primo segno della profezia Maya, sarebbe meglio sapere dove scappare nel 2012 per sfuggire alla fine del mondo!
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