Australia e Nuova Zelanda i migliori paesi da Vivere secondo Forbes

Vivere e lavorare in Australia o Nuova Zelanda secondo la rivista Forbes è la soluzione migliore per espatriare. Secondo una ricerca effettuata dalla rivista americana di economia e finanza, e dal gruppo bancario HBSC sono questi i due paesi in cima alla classifica secondo le preferenze degli emigrati. Ma non parliamo esclusivamente di possibilità di carriera o di guadagni economici, bensì di stile di vita, integrazione e inserimento nella comunità. In pratica Forbes ha stilato la classifica dei paesi più amichevoli del mondo.

Sono stati infatti presi in considerazione vari parametri che vanno da quelli che determinano la facilità di inserimento nel sistema economico del paese, ai rapporti con la popolazione locale. Si tieni infatti conto del lavoro, la facilità con cui si può trovare una casa, l’accesso al sistema sanitario, la cura per i propri figli; ma anche l’accoglienza dei locali verso gli immigrati, la loro apertura mentale, la possibilità di imparare la lingua, i trasporti, l’inquinamento. Cosa fa in pratica sentire gli immigrati a casa propria, e non gli fa sentire nostalgia della loro terra e della loro cultura.

L’indagine si è svolta su 3.500 espatriati in 100 paesi tra la scorsa primavera e l’estate, ma ha poi ristretto il campo a soli 31 paesi nell’elenco finale a causa della mancanza dei rappresentanti necessari per l’inchiesta in ogni singola nazione. La Nuova Zelanda primeggia su tutti, con uno scarto di pochi punti percentuale rispetto all’Australia al secondo posto. Gli antipodi vengono visti bene per il buon livello generale di servizi, la scarsa disoccupazione, la quasi totale assenza di criminalità, ma soprattutto per lo stile di vita molto più rilassato rispetto all’Occidente. Al terzo posto troviamo il Sudafrica, rappresentato nella fattispecie in Città del Capo, vista come la più europea delle città dell’Africa con ottimi servizi.

Seguono il Canada, un tempo al primo posto, e Stati Uniti: le prime cinque posizioni sono occupate tutte da paesi di madrelingua inglese, per questo visti bene dalla comunità di espatriati. Ma ecco a sorpresa apparire la Turchia al sesto posto: la popolazione turca è considerata la più amichevole di sempre. Seguono il Regno Unito, nonostante il costo caro della vita; le Filippine per l’accesso ai servizi di lusso; la Spagna per i rapporti sociali e la qualità della vita; la Malesia per la sua anima ecologica. Il Brasile, paese in via di sviluppo, piace agli emigrati proprio per la sua crescita; l’Italia, al dodicesimo posto, per il suo stile di vita ma ne si avverte la debolezza economica.

In fondo alla classifica finiscono invece quei paesi che, nonostante offrano guadagni e accesso ai beni di lusso, non consentono uno stile di vita e un rapporto con la popolazione locale adeguato. Emirati Arabi, Singapore, Hong Kong brillano per ricchezza ma non per la loro apertura. Al contrario, altri paesi più vivibili da un punto di vista sociale, ma difficili dal punto di vista dei servizi sono Russia, India, Qatar e Arabia Saudita.Sono stati infatti presi in considerazione vari parametri che vanno da quelli che determinano la facilità di inserimento nel sistema economico del paese, ai rapporti con la popolazione locale. Si tieni infatti conto del lavoro, la facilità con cui si può trovare una casa, l’accesso al sistema sanitario, la cura per i propri figli; ma anche l’accoglienza dei locali verso gli immigrati, la loro apertura mentale, la possibilità di imparare la lingua, i trasporti, l’inquinamento. Cosa fa in pratica sentire gli immigrati a casa propria, e non gli fa sentire nostalgia della loro terra e della loro cultura.

L’indagine si è svolta su 3.500 espatriati in 100 paesi tra la scorsa primavera e l’estate, ma ha poi ristretto il campo a soli 31 paesi nell’elenco finale a causa della mancanza dei rappresentanti necessari per l’inchiesta in ogni singola nazione. La Nuova Zelanda primeggia su tutti, con uno scarto di pochi punti percentuale rispetto all’Australia al secondo posto. Gli antipodi vengono visti bene per il buon livello generale di servizi, la scarsa disoccupazione, la quasi totale assenza di criminalità, ma soprattutto per lo stile di vita molto più rilassato rispetto all’Occidente. Al terzo posto troviamo il Sudafrica, rappresentato nella fattispecie in Città del Capo, vista come la più europea delle città dell’Africa con ottimi servizi.

Seguono il Canada, un tempo al primo posto, e Stati Uniti: le prime cinque posizioni sono occupate tutte da paesi di madrelingua inglese, per questo visti bene dalla comunità di espatriati. Ma ecco a sorpresa apparire la Turchia al sesto posto: la popolazione turca è considerata la più amichevole di sempre. Seguono il Regno Unito, nonostante il costo caro della vita; le Filippine per l’accesso ai servizi di lusso; la Spagna per i rapporti sociali e la qualità della vita; la Malesia per la sua anima ecologica. Il Brasile, paese in via di sviluppo, piace agli emigrati proprio per la sua crescita; l’Italia, al dodicesimo posto, per il suo stile di vita ma ne si avverte la debolezza economica.

In fondo alla classifica finiscono invece quei paesi che, nonostante offrano guadagni e accesso ai beni di lusso, non consentono uno stile di vita e un rapporto con la popolazione locale adeguato. Emirati Arabi, Singapore, Hong Kong brillano per ricchezza ma non per la loro apertura. Al contrario, altri paesi più vivibili da un punto di vista sociale, ma difficili dal punto di vista dei servizi sono Russia, India, Qatar e Arabia Saudita.
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Salt Lake City: la città più gay friendly d'america

Sembra incredibile, ma la città più gay friendly degli USA è Salt Lake City, nello Utah. A stilare la particolare classifica ci ha pensato The Advocate, la più antica rivista statunitense rivolta a un pubblico omosessuale, nata in California nel lontano 1967.
Se Tel Aviv è stata votata come la migliore meta turistica gay, Salt Lake City è stata premiata per la presenza di numerosi locali per omosessuali e per il Sundance, il festival di cinema indipendente ideato da Robert Redford e molto amato da tutto il popolo lgbt.
Anche se in realtà a Salt Lake City si trova il Temple Square, l’edificio religioso più famoso del mormonismo, e la convivenza tra la comunità mormone e quella gay non è sempre rosa e fiori. Infatti, a novembre dell’anno scorso, gli attivisti gay hanno tenuto un kiss-in per protestare contro l’arresto di due uomini, che si scambiavano coccole “inappropriate” sui beni della chiesa mormone.

Al secondo posto troviamo Orlando, in Florida, dove addirittura a Disney World si organizzano giornate gay, e a seguire Cambridge, nel Massachussets, che fino al 2009 ha avuto come sindaco un’afroamericana dichiaratamente lesbica.
Ma ora andiamo a vedere la classifica con le prime 15 posizioni:


  1. Salt Lake City, Utah
  2. Orlando, Florida
  3. Cambridge, Massachusetts
  4. Fort Lauderdale, Florida
  5. Seattle, Washington
  6. Ann Arbor, Michigan
  7. St. Paul and Minneapolis, Minnesota
  8. Knoxville, Tennessee
  9. Atlanta, Georgia
  10. Grand Rapids, Michigan
  11. Little Rock, Arkansas
  12. Portland, Oregon
  13. Austin, Texas
  14. Long Beach, California
  15. Denver, Colorado

Tra gli esclusi eccellenti sicuramente possiamo mettere San Francisco, la città di Harvey Milk e dei moti di Stonewall, dove ultimamente è stato aperto un museo gay, New York, che è stato il sesto stato americano a legalizzare i matrimoni gay, o Los Angeles, che può vantare addirittura un coro di soli uomini gay.
E in Italia? Probabilmente siamo messi peggio, ma ho scoperto che anche da noi esiste un coro gay con base a Bologna: si chiama Komos e, nonostante sia stato cacciato dalla chiesa in cui faceva le prove, continua a esistere e a fare musica.
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Terremoto in nord Italia: nessun danno

Tra le 20 del 24 gennaio e le 9 del 25, il Nord Italia è stato colpito da uno sciame sismico. A Verona e a Milano sono state registrate scosse di terremoto a più riprese, con magnitudo tra 2.1 e 4.9 della scala Richter. Le scosse sono state avvertite anche nelle regioni circostanti, tra Piemonte, Liguria, Trentino, Valle d’Aosta, Toscana ed Emilia. Cittadini allarmati hanno segnalato il sisma ai Vigili del Fuoco in più città, ma dalle caserme delle varie province fanno sapere che non ci sono stati danni a cose e persone.

Alle 20:41 del 24 gennaio i sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un sisma di magnitudo 2.7 gradi della scala Richter nella provincia di Verona nella zona delle Prealpi venete. Subito ne è seguita un’altra più lieve di 2.1 gradi alle 20:49. Entrambe le scosse sono state avvertite da molti comuni dell’area. Nella notte del 25 gennaio, alle 00:54 si è registrata la terza scossa, sempre nello stesso distretto sismico, di magnitudo 4.2, seguita da un’altra di 2.1 gradi alle 01:05. In questo caso le scosse si sarebbero avvertite fino a Bologna e Milano.

E proprio Milano questa mattina è stata colpita da un’altra scossa tellurica. Intorno alle 9.10 il sisma ha fatto tremare i piani alti dei palazzi. Molte persone si sono riversate nelle strade, a causa dei sistemi di allarme che hanno lanciato l’ordine di evacuazione. I sismografi ne hanno registrato la magnitudo 4.2 e l’epicentro nella zona di Reggio Emilia, precisamente tra i comuni di Poviglio, Bresciello e Castel di Sotto. Al momento sono in corso ricognizioni da parte dei Vigili del Fuoco nella zona del sisma e nelle aree dove è stato avvertito. La scossa è stata avvertita nell’Emilia, a Torino, Genova, in Valle d’Aosta, Trentino e Toscana. Nelle varie località i centralini dei Vigili del Fuoco sono stati tempestati di chiamate, ma da più parti fanno sapere che non ci sono ancora danni registrati a cose o persone.
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Carnevale 2012: ecco tutti gli eventi italiani

Il Carnevale 2012 in Italia si festeggia in moltissime città: da Venezia a Viareggio, passando per Fano e Ivrea, gli eventi da non perdere sono tantissimi. Non importa che abitiate a Milano, a Roma o ad Acireale: ce n’è per tutti i gusti, in date diverse ma sempre con carri allegorici, dolcetti della tradizione, coriandoli e stelle filanti.
Le tradizioni di Carnevale in Italia sono molto radicate: solitamente hanno radici storiche molto antiche e coinvolgono tutta la città, con ristoranti e pasticcerie impegnate nella preparazione dei dolci tipici di Carnevale, delizie gastronomiche da non farsi sfuggire per riprendersi dalle fatiche dei festeggiamenti.
Vediamo insieme cosa prevede il Carnevale 2012 in Italia e quali sono gli eventi più importanti.

Carnevale di Venezia 2012
Dal 4 al 21 febbraio a Venezia
Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi del mondo: ogni anno sono migliaia i turisti in arrivo da tutto il mondo per non perdersi lo spettacolo delle maschere e dei sontuosi costumi nello scenario di una città unica. Le maschere del Carnevale di Venezia, infatti, hanno una ricercatezza e un’accuratezza storica impressionante: molte risalgono addirittura a 900 anni fa, quando iniziò la tradizione del Carnevale nella città lagunare. Non importa in che giorno arrivate: per tutta la durata del Carnevale Venezia si riempie di costumi, persone in maschera e feste nei palazzi.
Carnevale di Viareggio 2012
Dal 5 febbraio al 3 marzo a Viareggio
Il Carnevale di Viareggio conta ben 139 anni ed è uno degli appuntamenti più attesi tra le feste italiane legate a questo periodo dell’anno: il momento clou è la tradizionale sfilata dei carri allegorici, che prende spunto da notizie di cronaca e attualità sbeffeggiando i politici e i personaggi famosi con tanto di spettacoli pirotecnici. Il leitmotiv del Carnevale di Viareggio è il binomio maschere e ironia, imprescindibile formula con cui ci si prende gioco dei potenti. La cerimonia di apertura è fissata per sabato 4 febbraio.

Carnevale Romano 2012
Dall’11 al 21 febbraio a Roma
Se vi trovate nella Capitale durante il Carnevale dirigetevi in Piazza Navona, epicentro di tutti i festeggiamenti legati a tradizioni medievali: se volete vedere la Corsa dei Berberi sappiate che il luogo di partenza è Piazza del Popolo oppure Piazza Venezia dove si conclude dopo essere passato lungo via del Corso.
Carnevale di Fano 2012
Dal 5 al 19 febbraio a Fano
Il Carnevale di Fano contende ad altre città il titolo di più antico Carnevale d’Italia: musica, maschere, gli immancabili carri allegorici, dolci a non finire, corsi mascherati dove la cartapesta è protagonista indiscussa. In Piazza XX Settembre ci saranno i festeggiamenti più attesi, ovvero quelli del Giovedì Grasso (pomeriggio del 16 febbraio) e la grande festa di chiusura del Carnevale di Fano, in programma per il Martedì Grasso (21 febbraio).
Carnevale di Ivrea 2012
Dal 4 al 22 febbraio a Ivrea
Riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale, lo storico Carnevale di Ivrea è in realtà una vera e propria ricostruzione storica che quest’anno verrà celebrato anche con un annullamento filatelico (19 febbraio in piazza Balla dalle 10 alle 16). Il corteo di maschere prevede la classica presenza del Podestà, della Mugnaia e del Generale.
Carnevale di Cento 2012
Dal 5 febbraio al 4 marzo a Cento
E’ conosciuto come il ‘Carnevale d’Europa’ perchè è uno dei più antichi di tutto il mondo ed è pure gemellato con quello di Rio de Janeiro: alla sua sfilata infatti partecipano moltissimi carri e il migliore si aggiudica il diritto di rappresentare Cento proprio al carnevale carioca durante la Notte dei Campioni. I carri sfilano al Carnevale di Cento ogni domenica: partecipare è d’obbligo anche perchè dai carri vengono lanciati svariati gadget addosso al pubblico, quindi non si torna certo a mani vuote.
E gli altri Carnevali? Vi segnalo anche il Carnevale di Foiano di Chiana, in Toscana, giunto alla 473ma edizione. Brutte notizie invece per gli amanti del Carnevale di Sciacca: l’evento infatti è a rischio a causa della mancanza di fondi in comune.
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Marcialonga 2012 di Fassa e Fiemme: il programma

La Marcialonga 2012 di Fiemme e Fassa si terrà il 29 gennaio: si tratta di uno dei principali eventi di sci di fondo, famoso come una delle gare più dure e conosciute, nonchè di un appuntamento storico per tutti gli sportivi e gli appassionati (infatti siamo arrivati alla 39ma edizione). Con l’aggiunta che il percorso attraversa la Val di Fassa all’ombra delle Dolomiti, quindi in uno degli scenari più belli del mondo.
Il percorso sarà quello di sempre, da coprire in tecnica classica: si parte da Moena e lungo 70 chilometri di gara che costeggiano il fiume Avisio si arriva a Cavalese, per la gioia dei 7.000 atleti, professionisti e amatori provenienti in gran parte dalla Scandinavia, che si sono già iscritti alla gara. Per chi ha meno fiato, c’è anche la Marcialonga Light, con un percorso di 45 chilometri che si ferma a Predazzo.

Il programma della Marcialonga 2012 di Fiemme e Fassa, per la quale anche il clima sta giocando un ruolo positivo permettendo l’innevamento del percorso, è il seguente:

Sabato 28 gennaio: h 13.30, Lago di Tesero – Marcialonga Stars (gara di fondo e ciaspole a scopo benefico riservata ai Vip). H 14.30, Lago di Tesero – Marcialonga (gara di fondo di 3 km a tecnica classica per bambini tra 6 e 12 anni)
Domenica 29 gennaio: h 8, Moena – Partenza della 39ma Marcialonga (gara del circuito FIS Marathon Cup). H 9, Lago di Tesero – 2a edizione Marcialonga Young (gara di fondo di 9 e 14 km per categorie Allievi, Aspiranti e Junior).
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Costa Concordia stabiliti i rimborsi: 11.000€ a persona più spese extra

Stabiliti i rimborsi relativi a Costa Concordia: le associazioni nazionali di categoria a difesa dei consumatori e il gruppo Costa Crociere hanno raggiunto un accordo sui rimborsi ai passeggeri rimasti coinvolti nel naufragio della Concordia. Lo scopo del tavolo di confronto, che ieri ha interessato la dirigenza Costa e le associazioni dei consumatori, è stato quello – si legge in una nota diramata dalla stessa compagnia di crociere – di ‘trovare soluzioni conciliative e transattive che puntino alla migliore soddisfazione dei passeggeri coinvolti nella vicenda di Costa Concordia, evitando le lungaggini e gli aggravi di spese conseguenti a un eventuale instaurazione di giudizio‘. Le associazioni a difesa dei consumatori presenti alla firma dell’accordo erano quelle aderenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

Secondo quanto comunicato dalla stessa compagnia, la tavola rotonda ha portato alla presa in carico delle seguenti decisioni riguardanti i rimborsi ai passeggeri di Costa Concordia:

  • rimborso forfettario di 11.000 euro a persona a titolo di indennizzo a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti (inclusa perdita del bagaglio e degli effetti personali, disagio psicologico subito e danno da vacanza rovinata);
  • rimborso integrale del valore della crociera comprensivo di tasse portuali;
  • rimborso dei transfer aerei e bus inclusi nella pratica di crociera;
  • rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro;
  • rimborso di eventuali spese mediche sostenute;
  • rimborso delle spese sostenute durante la crociera.

Subito dopo il naufragio di Costa Concordia, Confconsumatori aveva già delineato le regole per il risarcimento della crociera, schierandosi al fianco dei consumatori insieme ad altre associazioni di categoria.
Per avere ulteriori informazioni, Costa Crociere mette a disposizione il seguente numero di telefono: 848 50 50 50 e l’indirizzo mail rimborsiconcordia@costa.it .
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Titanic Memorial Cruise: due crociere a tema ripercorreranno l’identica rotta della nave originale

Il relitto del Titanic riprende vita e tornerà di nuovo in viaggio in occasione del centenario dell’affondamento. Si tratta del Titanic Memorial Cruise: in occasione del centenario di quel famoso viaggio mai portato a termine verranno istituite due crociere a tema che ripercorreranno l’identica rotta della nave originale per portarla a destinazione. Alle prime ore del 15 aprile 1912 il transatlantico inglese, in rotta da Southampton verso New York nel suo viaggio inaugurale, ebbe una collisione con un iceberg e affondò in pieno Oceano Atlantico. Una delle più grandi tragedie navali di tutti i tempi, che costò la vita a 1523 delle 2223 persone imbarcate.

Le due crociere verranno realizzate con l’allestimento d’epoca, in modo da ricreare gli arredi, il cibo, e l’intrattenimento che era presente sul transatlantico. E naturalmente i passeggeri indosseranno abiti d’epoca. È un modo di far rivivere loro le stesse sensazioni che si potevano provare allora, secondo Miles Morgan, fondatore della Miles Morgan Travel, la compagnia che ha ideato il viaggio. A bordo saranno presenti tra gli altri i discendenti di alcuni dei superstiti del disastro: terranno conferenze e letture in merito a libri che essi stessi hanno scritto sull’argomento in collaborazione con i testimoni viventi sopravvissuti al naufragio.
Il viaggio era originariamente concepito per una sola nave, la MS Balmoral, la cui partenza è prevista per l’8 aprile da Southampton per una crociera di 12 notti. Ma dal momento che i suoi 1309 posti sono andati subito esauriti si è decisi per l’istituzione di un secondo viaggio: l’Azamara Journey, della Royal Caribbean, partirà da New York il 10 aprile e seguirà la rotta inversa arrivando a Southampton in 8 giorni. Il costo del viaggio varia da un minimo di 4.900 $ a un massimo di 14.850 $ per la cabina extra-lusso. Un terzo dei posti sulla seconda nave è ancora disponibile.

Le due navi faranno un approdo ad Halifax, per una visita al Memoriale delle Vittime del Titanic, una tomba simbolica con le lapidi per ogni naufrago morto nell’oceano. Una cerimonia verrà tenuta sul luogo per omaggiare le vittime. A parte questo appuntamento, non verranno rilasciati altri dettagli sul tipo di crociera dalla compagnia.
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Come fare l'autostop in totale sicurezza

Fare l’autostop è certamente la maniera più economica per viaggiare ma è necessario seguire alcuni consigli per farlo in sicurezza.
E’ un bel modo per incontrare tante persone del luogo, fare amicizia, addentrarsi davvero nelle culture locali e ritrovarsi magari a scoprire cose che viaggiando in altra maniera non avreste mai visto. Riuscendo a trovare il momento migliore per acquistare un volo low cost, sarà possibile fare una bella vacanza a costi contenuti.
Le mete migliori? Non ce n’è una ideale, si può iniziare dal nostro Bel Paese oppure dalla Francia, basta armarsi di spirito d’avventura. La cosa importante è seguire alcune semplici regole a tutela della sicurezza e, quindi, del divertimento.

Cosa portare con sè

  • Una mappa della zona, per aver bene in mente il percorso che si vuole seguire.
  • Un cartello ed un pennarello, per poter scrivere la propria destinazione.
  • Un pollice ben allenato e tanta simpatia.
Regole da seguire

  • Scegliere il Paese. In tutto il Continente europeo è assolutamente vietato fare l’autostop in autostrada, perciò è bene muoversi seguendo le vie secondarie che, tra l’altro, sono anche paesaggisticamente più interessanti.
  • Viaggia in coppia, se possibile. E’ più facile trovare un passaggio se si è un maschio ed una femmina. Se si è due uomini, si rischia che il conducente possa avere paura mentre se si tratta di due donne, possono correre i rischi che ci immaginiamo tutti.
  • Essere prudenti. Nella maggior parte dei casi chi carica in auto autostoppisti è gente socievole e simpatica ma giocare d’anticipo non guasta mai. Quindi portare con sé, ad esempio, uno spray al pepe potrebbe essere utile in caso di bisogno.
  • Bagaglio ridotto. Chi viaggia in autostop è certo abituato a muoversi riducendo al minimo l l’equipaggiamento. Soprattutto se per giungere nel Paese desiderato ha usato come compagnia aerea la Ryanair che ha messo molte restrizioni per il bagaglio. E’ bene comunque ricordare che meno ci si porta dietro meno si disturba il conducente dell’auto.
  • Abbigliamento adeguato. Evitare gli eccessi, non ha senso vestirsi alla moda quando si fa un viaggio del genere. Gli abiti colorati possono essere utili per risultare sempre ben visibili e poi, sempre, scarpe comode.
  • Prestare attenzione. Valuta sempre chi hai di fronte, non salire sulla prima auto che si ferma se non sei convinto. Ricorda che la prudenza non è mai troppa.
  • Fare conversazione. Spesso i camionisti caricano volentieri gli autostoppisti per avere compagnia lungo il viaggio. Ricorda che ti stanno facendo un favore, perciò non essere timido, intavola una conversazione divertente ed interessante con il conducente.
  • Scendere dall’auto. Quando arriva il momento in cui devi o vuoi scendere, cerca di farlo in maniera gentile. Ringrazia e saluta sempre. Se però il problema è che ti senti a disagio per qualche motivo, fingi un malore o inventa qualche scusa per scendere al paese successivo o alla stazione di servizio più vicina.

Adesso però, divertiti. Stai attento, mantieni alta l’attenzione ma comunque cerca di goderti il viaggio, è un’ottima occasione per fare nuove amicizie e conoscere luoghi interessanti. Molti sono i modi per muoversi in modo alternativo, viaggiare con un cargo o in autostop non è più un problema.
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Messaggio in bottiglia fa il giro del globo per poi ritornare al mittente

Dalla California alle coste delle Filippine: ci sono voluti due anni e mezzo e 16.000 chilometri, ma alla fine una lettera chiusa nella classica bottiglia di vetro è riuscita a compiere la traversata di una gran fetta di Oceano Pacifico. Una lettera chiusa in una bottiglia di vetro: l’ultimo tributo di un gruppo di amici a un compagno morto. Bob Dubcich è scomparso a Campbell, in California, nel 2007, proprio pochi giorni prima del suo sessantesimo compleanno.

Grande appassionato di pesca, è stato accompagnato dagli amici di sempre nel suo ultimo viaggio con un saluto speciale. Gli uomini che per anni erano usciti insieme a lui a pesca hanno utilizzato una bottiglia per affidare al mare una fotografia dell’amico di una vita, accompagnata da un messaggio con tutte le loro firme.
Gli uomini hanno lanciato la bottiglia nelle acque del Pacifico, affidando alle profondità dell’acqua il messaggio in ricordo dell’amico scomparso.

Sono passati trenta mesi e la lettera è stata ritrovata da Abner Murillo, un pescatore delle Filippine, che l’ha letta e rispedita ai mittenti, allegando una sua foto. Una piccola bottiglia ha così affrontato e attraversato da un capo all’altro l’intero oceano, compiendo una traversata di 16.000 chilometri. Attraverso una fragile bottiglia si è creato, forse, il ponte di una nuova amicizia attraverso le distanze che separano mondi lontani.
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