Spanair rischia la bancarotta

Crisi Spanair: la compagnia aerea spagnola rischia il fallimento e ha sospeso tutti i voli, creando disagi a migliaia di passeggeri che si sono ritrovati a piedi. Solo domenica, negli aeroporti spagnoli sono stati cancellati 222 voli, lasciando a terra un totale di 22.773 passeggeri.
Spanair è la terza compagnia aerea spagnola, ma dopo che Qatar Airways ha interrotto le trattative per acquistare la metà del capitale della società, il vettore ha dovuto presentare istanza di bancarotta, visto che ha debiti per oltre 300 milioni di euro. Ma il problema, al di là dei voli cancellati, è che la chiusura della compagnia metterà a serio rischio 4.000 posti di lavoro.

C’è chi assume hostess transessuali, come la nuova compagnia aerea thailandese Pc Air e chi invece sta per lasciare a casa la quasi totalità dei dipendenti. Spanair fa parte di Star Alliance, l’alleanza dei cieli che conta tra i suoi membri anche Lufthansa: ha 29 aeromobili in flotta e un operativo di 200 voli al giorno. La strategia per recuperare i soldi con cui pagare lo stipendio ai dipendenti potrebbe passare attraverso la vendita degli aerei, ma la maggior parte di essi sono in affitto e non proprietà della compagnia.
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La casa più "costosa" del mondo è in Irlanda

Altro che dormire in una casa di bottiglie di plastica o riscaldare casa con i rifiuti! In questo caso un artista disoccupato irlandese ha superato qualsiasi immaginazione, realizzando una casa fatta di banconote.
Succede a Dublino, dove Frank Buckley ha trasformato un edificio inutilizzato, chiamato The Glass House in Coke Lane, a Smithfield, in una casa fatta completamente di soldi.
Per realizzare il suo progetto, Frank ha dovuto racimolare i resti di banconote triturate per un valore totale di 1,4 miliardi di euro, presi “in prestito” dalla zecca irlandese. Ma adesso andiamo a visitare la casa più costosa del mondo.

Frank vive in questa casa, che è formata da soggiorno, camera da letto e bagno, dall’inizio di dicembre. Attualmente è al lavoro per aggiungere una cucina.
Le pareti sono costruite con mattoni di banconote triturate e la casa è così calda che Frank dorme senza coperta. Con molta ironia afferma che “qualunque cosa si dica sull’euro, è un ottimo isolante“.
Le pareti sono decorate con fotografie di banconote e monete, tra cui troviamo l’immagine di una casa realizzata con 5 pence irlandesi. “Ci sono case in Irlanda che valgono meno di quella”, scherza ancora Buckley.
L’intento dell’opera è suscitare un dibattito sulla crisi dell’economia e del mercato immobiliare, in un paese come l’Irlanda che, dopo il boom edilizio, si è trovata a partire dal 2007 in una situazione in cui le case hanno perso valore e i rispettivi proprietari ne pagano ancora oggi le conseguenze.
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India: paese più inquinata del mondo

L’India è ormai una delle economie più grandi del mondo, ma sta pagando a caro prezzo la crescita. Secondo uno studio condotto dalla Columbia e dalla Yale University, l’aria più inquinata del pianeta si respira proprio qui.
La ricerca ha classificato 132 nazioni in base a diversi indicatori, tra cui la salute ambientale, l’acqua, l’inquinamento dell’aria, la biodiversità, l’habitat, le foreste, la pesca, l’agricoltura e i cambiamenti climatici.
Nella categoria relativa all’aria l’India risulta ultima, al 132° posto. A farle compagnia troviamo il Bangladesh (131°), il Nepal (130°) e il Pakistan (129°). Ma anche l’inquinamento cinese non scherza: il gigante orientale, che ha il più alto numero di emissioni di CO2 al mondo, è classificata al 128° posto.

Nella classifica generale, che tiene conto di tutti i fattori, l’India recupera qualche posto grazie a foreste e riserve ittiche e si piazza in posizione numero 125, seguita dal Kuwait, dallo Yemen, dal Sud Africa, dal Kazakistan, dall’Uzbekistan e dal Turkmenistan. In ultima posizione, con la peggiore performance ambientale, c’è l’Iraq, un paese lacerato e distrutto, diviso fra guerre, terrorismo e tribù.
Le due più grandi economie del mondo, Stati Uniti e Cina, ottengono rispettivamente il 49° posto e il 116° posto.
I risultati migliori li ha ottenuti la Svizzera, che si è classificata prima, mentre seconda troviamo a sorpresa la Lettonia. Al terzo posto la Norvegia, seguita dal Lussemburgo e dalla Costa Rica, il paese meglio classificato tra i non europei.
E in Italia com’è la qualità dell’ambiente? Il nostro paese strappa un ottimo ottavo posto, alle spalle di Francia e Austria, ma prima di Gran Bretagna e Svezia.
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Le foto dei visitatori in mostra a Disneyland Paris

Si scaldano i motori in vista del ventesimo anniversario di Disneyland Paris, e aumentano i momenti celebrativi di questo importante evento per il parco. Uno di questi è un progetto fotografico, al quale tutti possono partecipare andando su questa pagina Facebook. In pratica, occorre inviare una propria foto d’epoca all’interno del parco, e a quel punto sperare di essere selezionati per rifarla adesso, con una riproduzione dei nostri vestiti di allora.
Le foto saranno esposte dentro il parco a partire dal primo aprile, giorno che segna ufficialmente l’inizio dei festeggiamente per il ventennale.

A tal proposito, ma questa è solo una supposizione, chissà che non vengano anche proiettate sul Castello, visto che il video di presentazione del futuro spettacolo Dreams contiene anche elementi presi dallo show di Walt Disney World chiamato The Magic, The Memories and You, nel quale vengono mostrate le foto dei visitatori di quel giorno.
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Thorpe Park di Londra: le novità 2012


Nel parco inglese Thorpe Park stanno puntando molto sulla nuova attrazione del 2012, anche se qualche piccolo incoveniente con i test ha fatto tornare i treni con i manichini con due arti mozzati. Non sembra però che l’apertura prevista per il 15 marzo venga fatta slittare, visto anche che sul sito continua a campeggiare il conto alla rovescia, e su Twitter hanno scherzato dicendo che evidentemente c’è qualcuno che darebbe un braccio per provarlo.

Più in dettaglio, la novità si chiama The Swarm, e si tratta di un wing-coaster, cioè una montagna russa alata, simile quindi a Raptor di Gardaland. Le persone si trovano quindi sospese su due lati rispetto a un binario centrale.
Thorpe Park è un parco che punta molto sulle attrazioni forti, basta citare Saw - The Ride, con una discesa a più di 90°, il velocissimo Stealth o ancora Colossus, che detiene il record mondiale per il maggior numero di inversioni, 10. Il parco si trova nella cittadina di Surrey, a 30 minuti in treno da Londra.
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Il GR20 in Corsica: trekking allo stato puro

Famoso tra gli appassionati di trekking, molto di meno tra i “normali viaggiatori”, il GR20 è uno dei percorsi escursionistici più belli del mondo, ed è a due passi dall’Italia, in Corsica. Trattasi di ben 170 chilometri, da percorrere in circa 15 giorni: si taglia letteralmente in due la Corsica, partendo dal nord-ovest e arrivando quasi all’estremità sud-est dell’isola.

E’ un percorso adatto a chi ha già una certa esperienza con le escursioni ed il trekking, senza sconfinare nell’alpinismo: la ricompensa è data dai magnifici paesaggi, che, salendo fino a più di 2.000 metri, spaziano dalla collina all’alta montagna. Lungo la strada ci sono molti rifugi - vi rimando a questo ottimo sito - ma non pensate di andare lì impreparati a “fare una passeggiata”.

In compenso, anche senza intraprendere il faticoso itinerario, potete prendere spunto dalle mappe per escursioni più brevi, partendo dalle cittadine che si trovano a poca distanza dal sentiero vero e proprio.
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Australia e Nuova Zelanda i migliori paesi da Vivere secondo Forbes

Vivere e lavorare in Australia o Nuova Zelanda secondo la rivista Forbes è la soluzione migliore per espatriare. Secondo una ricerca effettuata dalla rivista americana di economia e finanza, e dal gruppo bancario HBSC sono questi i due paesi in cima alla classifica secondo le preferenze degli emigrati. Ma non parliamo esclusivamente di possibilità di carriera o di guadagni economici, bensì di stile di vita, integrazione e inserimento nella comunità. In pratica Forbes ha stilato la classifica dei paesi più amichevoli del mondo.

Sono stati infatti presi in considerazione vari parametri che vanno da quelli che determinano la facilità di inserimento nel sistema economico del paese, ai rapporti con la popolazione locale. Si tieni infatti conto del lavoro, la facilità con cui si può trovare una casa, l’accesso al sistema sanitario, la cura per i propri figli; ma anche l’accoglienza dei locali verso gli immigrati, la loro apertura mentale, la possibilità di imparare la lingua, i trasporti, l’inquinamento. Cosa fa in pratica sentire gli immigrati a casa propria, e non gli fa sentire nostalgia della loro terra e della loro cultura.

L’indagine si è svolta su 3.500 espatriati in 100 paesi tra la scorsa primavera e l’estate, ma ha poi ristretto il campo a soli 31 paesi nell’elenco finale a causa della mancanza dei rappresentanti necessari per l’inchiesta in ogni singola nazione. La Nuova Zelanda primeggia su tutti, con uno scarto di pochi punti percentuale rispetto all’Australia al secondo posto. Gli antipodi vengono visti bene per il buon livello generale di servizi, la scarsa disoccupazione, la quasi totale assenza di criminalità, ma soprattutto per lo stile di vita molto più rilassato rispetto all’Occidente. Al terzo posto troviamo il Sudafrica, rappresentato nella fattispecie in Città del Capo, vista come la più europea delle città dell’Africa con ottimi servizi.

Seguono il Canada, un tempo al primo posto, e Stati Uniti: le prime cinque posizioni sono occupate tutte da paesi di madrelingua inglese, per questo visti bene dalla comunità di espatriati. Ma ecco a sorpresa apparire la Turchia al sesto posto: la popolazione turca è considerata la più amichevole di sempre. Seguono il Regno Unito, nonostante il costo caro della vita; le Filippine per l’accesso ai servizi di lusso; la Spagna per i rapporti sociali e la qualità della vita; la Malesia per la sua anima ecologica. Il Brasile, paese in via di sviluppo, piace agli emigrati proprio per la sua crescita; l’Italia, al dodicesimo posto, per il suo stile di vita ma ne si avverte la debolezza economica.

In fondo alla classifica finiscono invece quei paesi che, nonostante offrano guadagni e accesso ai beni di lusso, non consentono uno stile di vita e un rapporto con la popolazione locale adeguato. Emirati Arabi, Singapore, Hong Kong brillano per ricchezza ma non per la loro apertura. Al contrario, altri paesi più vivibili da un punto di vista sociale, ma difficili dal punto di vista dei servizi sono Russia, India, Qatar e Arabia Saudita.Sono stati infatti presi in considerazione vari parametri che vanno da quelli che determinano la facilità di inserimento nel sistema economico del paese, ai rapporti con la popolazione locale. Si tieni infatti conto del lavoro, la facilità con cui si può trovare una casa, l’accesso al sistema sanitario, la cura per i propri figli; ma anche l’accoglienza dei locali verso gli immigrati, la loro apertura mentale, la possibilità di imparare la lingua, i trasporti, l’inquinamento. Cosa fa in pratica sentire gli immigrati a casa propria, e non gli fa sentire nostalgia della loro terra e della loro cultura.

L’indagine si è svolta su 3.500 espatriati in 100 paesi tra la scorsa primavera e l’estate, ma ha poi ristretto il campo a soli 31 paesi nell’elenco finale a causa della mancanza dei rappresentanti necessari per l’inchiesta in ogni singola nazione. La Nuova Zelanda primeggia su tutti, con uno scarto di pochi punti percentuale rispetto all’Australia al secondo posto. Gli antipodi vengono visti bene per il buon livello generale di servizi, la scarsa disoccupazione, la quasi totale assenza di criminalità, ma soprattutto per lo stile di vita molto più rilassato rispetto all’Occidente. Al terzo posto troviamo il Sudafrica, rappresentato nella fattispecie in Città del Capo, vista come la più europea delle città dell’Africa con ottimi servizi.

Seguono il Canada, un tempo al primo posto, e Stati Uniti: le prime cinque posizioni sono occupate tutte da paesi di madrelingua inglese, per questo visti bene dalla comunità di espatriati. Ma ecco a sorpresa apparire la Turchia al sesto posto: la popolazione turca è considerata la più amichevole di sempre. Seguono il Regno Unito, nonostante il costo caro della vita; le Filippine per l’accesso ai servizi di lusso; la Spagna per i rapporti sociali e la qualità della vita; la Malesia per la sua anima ecologica. Il Brasile, paese in via di sviluppo, piace agli emigrati proprio per la sua crescita; l’Italia, al dodicesimo posto, per il suo stile di vita ma ne si avverte la debolezza economica.

In fondo alla classifica finiscono invece quei paesi che, nonostante offrano guadagni e accesso ai beni di lusso, non consentono uno stile di vita e un rapporto con la popolazione locale adeguato. Emirati Arabi, Singapore, Hong Kong brillano per ricchezza ma non per la loro apertura. Al contrario, altri paesi più vivibili da un punto di vista sociale, ma difficili dal punto di vista dei servizi sono Russia, India, Qatar e Arabia Saudita.
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Salt Lake City: la città più gay friendly d'america

Sembra incredibile, ma la città più gay friendly degli USA è Salt Lake City, nello Utah. A stilare la particolare classifica ci ha pensato The Advocate, la più antica rivista statunitense rivolta a un pubblico omosessuale, nata in California nel lontano 1967.
Se Tel Aviv è stata votata come la migliore meta turistica gay, Salt Lake City è stata premiata per la presenza di numerosi locali per omosessuali e per il Sundance, il festival di cinema indipendente ideato da Robert Redford e molto amato da tutto il popolo lgbt.
Anche se in realtà a Salt Lake City si trova il Temple Square, l’edificio religioso più famoso del mormonismo, e la convivenza tra la comunità mormone e quella gay non è sempre rosa e fiori. Infatti, a novembre dell’anno scorso, gli attivisti gay hanno tenuto un kiss-in per protestare contro l’arresto di due uomini, che si scambiavano coccole “inappropriate” sui beni della chiesa mormone.

Al secondo posto troviamo Orlando, in Florida, dove addirittura a Disney World si organizzano giornate gay, e a seguire Cambridge, nel Massachussets, che fino al 2009 ha avuto come sindaco un’afroamericana dichiaratamente lesbica.
Ma ora andiamo a vedere la classifica con le prime 15 posizioni:


  1. Salt Lake City, Utah
  2. Orlando, Florida
  3. Cambridge, Massachusetts
  4. Fort Lauderdale, Florida
  5. Seattle, Washington
  6. Ann Arbor, Michigan
  7. St. Paul and Minneapolis, Minnesota
  8. Knoxville, Tennessee
  9. Atlanta, Georgia
  10. Grand Rapids, Michigan
  11. Little Rock, Arkansas
  12. Portland, Oregon
  13. Austin, Texas
  14. Long Beach, California
  15. Denver, Colorado

Tra gli esclusi eccellenti sicuramente possiamo mettere San Francisco, la città di Harvey Milk e dei moti di Stonewall, dove ultimamente è stato aperto un museo gay, New York, che è stato il sesto stato americano a legalizzare i matrimoni gay, o Los Angeles, che può vantare addirittura un coro di soli uomini gay.
E in Italia? Probabilmente siamo messi peggio, ma ho scoperto che anche da noi esiste un coro gay con base a Bologna: si chiama Komos e, nonostante sia stato cacciato dalla chiesa in cui faceva le prove, continua a esistere e a fare musica.
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Terremoto in nord Italia: nessun danno

Tra le 20 del 24 gennaio e le 9 del 25, il Nord Italia è stato colpito da uno sciame sismico. A Verona e a Milano sono state registrate scosse di terremoto a più riprese, con magnitudo tra 2.1 e 4.9 della scala Richter. Le scosse sono state avvertite anche nelle regioni circostanti, tra Piemonte, Liguria, Trentino, Valle d’Aosta, Toscana ed Emilia. Cittadini allarmati hanno segnalato il sisma ai Vigili del Fuoco in più città, ma dalle caserme delle varie province fanno sapere che non ci sono stati danni a cose e persone.

Alle 20:41 del 24 gennaio i sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un sisma di magnitudo 2.7 gradi della scala Richter nella provincia di Verona nella zona delle Prealpi venete. Subito ne è seguita un’altra più lieve di 2.1 gradi alle 20:49. Entrambe le scosse sono state avvertite da molti comuni dell’area. Nella notte del 25 gennaio, alle 00:54 si è registrata la terza scossa, sempre nello stesso distretto sismico, di magnitudo 4.2, seguita da un’altra di 2.1 gradi alle 01:05. In questo caso le scosse si sarebbero avvertite fino a Bologna e Milano.

E proprio Milano questa mattina è stata colpita da un’altra scossa tellurica. Intorno alle 9.10 il sisma ha fatto tremare i piani alti dei palazzi. Molte persone si sono riversate nelle strade, a causa dei sistemi di allarme che hanno lanciato l’ordine di evacuazione. I sismografi ne hanno registrato la magnitudo 4.2 e l’epicentro nella zona di Reggio Emilia, precisamente tra i comuni di Poviglio, Bresciello e Castel di Sotto. Al momento sono in corso ricognizioni da parte dei Vigili del Fuoco nella zona del sisma e nelle aree dove è stato avvertito. La scossa è stata avvertita nell’Emilia, a Torino, Genova, in Valle d’Aosta, Trentino e Toscana. Nelle varie località i centralini dei Vigili del Fuoco sono stati tempestati di chiamate, ma da più parti fanno sapere che non ci sono ancora danni registrati a cose o persone.
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